Non solo Note

• 1 sabato al mese da marzo a giugno
• dalle ore 10,30 alle ore 12.30
• sede Monti – via di Monte Polacco 5
www.artidiffuse.it/dove-siamo/

Costo € 40 per 4 seminari oppure € 15 per 1 solo seminario

Prenotazione obbligatoria solo per mail a:
info@artidiffuse.it

Non solo Note

Seminari dedicati a coristi e cantanti

Una nuova iniziativa di Arti Diffuse: una serie di 4 seminari per 4 differenti percorsi di apprendimento con l’obiettivo finale di acquisire nuovi strumenti adatti a potenziare la voce e migliorare l’ascolto,

Per cantare bene occorre tecnica vocale, conoscenza dei fondamenti della musica … tanta passione (che non guasta mai!!) … ma anche tecniche di respirazione, di rilassamento, di lettura del proprio corpo e di ascolto grazie al Metodo Tomatis.

In questi 4 incontri avremo quindi modo di appronfondire questi differenti aspetti per darvi degli elementi in più funzionali alla crescita nel canto.

SABATO 28 MARZO – FELDENKRAIS con Patrizia Leonet 
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SABATO 11 APRILE – IL LINGUAGGIO DELL’ARTE con Laura Persia
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SABATO 16 MAGGIO – METODO TOMATIS con Agostino Di Masi
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SABATO 6 GIUGNO – HATHA YOGA con Sandra Caproni
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​SABATO 28 MARZO – FELDENKRAIS con Patrizia Leonet

Queste lezioni di “consapevolezza attraverso il movimento” del metodo Feldenkrais aiutano a scoprire le proprie potenzialità. É un metodo di auto miglioramento che usa il movimento per arricchire le proprie risorse fisiche e mentali. Queste lezioni aiutano l’allievo ad ascoltarsi mentre esegue movimenti piacevoli ed inusuali, per poterli praticare in modo più congeniale cosi da scoprire modi diversi di muoversi, più efficienti e funzionali.
L’ ideatore del metodo, lo scienziato Dr. Moshe Feldenkrais, aveva la dote di favorire le capacità individuali delle persone animandole a scoprire il proprio modo di agire.
Il corpo e il suo movimento sono elementi importanti per lo sviluppo delle persone e delle proprie potenzialità.

In questo incontro l’attenzione sarà rivolta a far partire i movimenti dal centro del corpo: torace e bacino, parti spesso dimenticate. Porteremo l’attenzione alla riduzione dello sforzo muscolare dove non è necessario, per permettere ai muscoli contratti di allungarsi e ridare cosi facendo più mobilità alle articolazioni, per avere movimenti più fluidi e efficienti.

BENEFICI
• Miglioramento della postura
• Maggior benessere generale e vitalità
• Aumento della fiducia in se stessi
• Migliore orientamento e consapevolezza nello spazio
• Respirazione più libera ed efficace
• Miglioramento del coordinamento motorio
• Potenziamento delle capacità di apprendimento in ogni ambito
• Maggiore creatività e migliori prestazioni fisiche

​SABATO 11 APRILE – IL LINGUAGGIO DELL’ARTE con Laura Persia

Un percorso che ci che ci guida alla comprensione delle manifestazioni artistiche attraverso la genesi dei modi espressivi.

​SABATO 16 MAGGIO – METODO TOMATIS con Agostino Di Masi

Tutto ciò che ascoltiamo non è una copia oggettiva della realtà, ma il risultato di un’elaborazione personale. Ogni individuo possiede una propria equalizzazione uditiva interna, una sorta di filtro attraverso cui il cervello seleziona, amplifica o attenua i suoni provenienti dall’ambiente. Questo filtro determina ciò che percepiamo e, di conseguenza, il modo in cui interpretiamo il mondo.

Come un equalizzatore musicale, il nostro sistema uditivo non lascia passare tutto indistintamente: alcune frequenze vengono privilegiate, altre ridotte o ignorate. Per questo motivo l’ascolto è sempre soggettivo e dipende dalla storia personale, dall’età, dallo stato emotivo e dalle esperienze vissute.

Ascolto, sicurezza e percezione della realtà

L’udito è strettamente legato alla sicurezza. Il cervello utilizza i suoni come sistema di allerta per anticipare ciò che accade intorno a noi. Quando l’equalizzazione è efficiente, siamo più capaci di orientarci, anticipare gli eventi e sentirci sicuri. Al contrario, un ascolto limitato o sbilanciato può aumentare confusione, stress e ansia.

Ascoltare bene significa anche decidere meglio. Se alcune informazioni sonore non vengono percepite, le nostre scelte si basano su dati incompleti. Migliorare la qualità dell’ascolto permette quindi una relazione più chiara e consapevole con la realtà.

Orecchio destro e orecchio sinistro: due ruoli complementari

Le due orecchie non svolgono le stesse funzioni. In linea generale:

  • Orecchio destro
    È più coinvolto nella comprensione del significato del linguaggio, nelle sequenze, nel controllo dell’intonazione e nella struttura del suono. Ha una funzione “direttiva” e di controllo.
  • Orecchio sinistro
    È più sensibile alla musicalità del suono: ritmo, intonazione, emozione, prosodia ed espressione.

Questa divisione non è rigida. La cosiddetta dominanza dell’orecchio destro è dinamica e cambia in base allo stimolo. Quando comprendiamo una lingua, il destro lavora sul significato; quando il significato non è chiaro, il sinistro prende il sopravvento per cogliere il tono emotivo e l’intenzione comunicativa.

Anche nella musica entrambi gli orecchi collaborano: uno controlla l’intonazione e la precisione, l’altro contribuisce all’espressione e alla sensibilità musicale. Una buona esecuzione nasce dall’equilibrio tra queste due funzioni.

 L’ascolto non è passivo: il cervello ricostruisce il suono

La percezione sonora è un processo attivo di ricostruzione. Il cervello integra continuamente le informazioni provenienti dalle due orecchie, alternando e modulando la loro attivazione per rendere il messaggio più comprensibile ed efficace. L’equalizzazione uditiva, quindi, non è fissa, ma cambia costantemente per adattarsi all’ambiente.

Esperienze emotive, stress o traumi possono però alterare questo equilibrio, creando filtri che limitano la percezione di alcune frequenze. È qui che interviene il Metodo Tomatis.

Il Metodo Tomatis: allenare l’udito

Il Metodo Tomatis, ideato da Alfredo Tomatis, si basa sull’idea che l’udito possa essere allenato. L’obiettivo non è cambiare l’orecchio, ma affinarlo, migliorando la capacità di percepire un maggior numero di frequenze e ristabilendo un equilibrio funzionale tra orecchio e cervello.

Attraverso specifici stimoli sonori, spesso musicali, il metodo mira a:

  • migliorare la qualità dell’ascolto;
  • ridurre filtri uditivi limitanti;
  • aumentare il senso di sicurezza;
  • facilitare la comprensione del linguaggio e delle lingue straniere;
  • ridurre stress e ansia.

L’allenamento è progressivo e sfrutta la naturale plasticità del sistema uditivo.

Musica, sorpresa ed emozioni

La musica ha un ruolo speciale perché utilizza la sorpresa in modo positivo. Nella vita quotidiana, la sorpresa è spesso associata all’allarme; nella musica, invece, diventa piacere. Questo permette di allenare il sistema emotivo, separando la reazione di allerta dalla paura e favorendo un rapporto più equilibrato con le emozioni.

Conclusione

L’orecchio è un equalizzatore naturale, profondamente legato alla percezione, all’apprendimento e al benessere emotivo. Migliorare il modo in cui ascoltiamo significa migliorare il modo in cui comprendiamo il mondo, comunichiamo e prendiamo decisioni.

Il Metodo Tomatis si inserisce in questa prospettiva come un percorso di allenamento e consapevolezza, basato sull’idea che orecchio e cervello possano evolversi, adattarsi e funzionare meglio se stimolati nel modo giusto. Ascoltare meglio non è solo un fatto tecnico, ma un passo verso una relazione più equilibrata, sicura e consapevole con la realtà.

SABATO 6 GIUGNO – HATHA YOGA con Sandra Caproni

Breve introduzione alla disciplina hatha yoga:
• asana (posizioni) di interiorizzazione, riscaldamento, scioglimento, associate a mantra (vibrazioni sonore, molto indicate per prendere confidenza con il respiro ed il diaframma)
• un paio di tecniche respiratorie
• breve meditazione seduti e/o in cammino (se abbiamo spazio)
• piccola sequenza yoga
• un paio di  tecniche respiratorie
• relax finale di circa 20/30 minuti mediante tecnica di yoga nidra
• ci salutiamo cantando l’OM

Sostanzialmente, l’idea di fondo è usare il corpo per prendere confidenza col respiro (e, conseguentemente, con la mente/concentrazione) utilizzando meglio il diaframma e sfruttando i campi energetici (prana) che la disciplina  sviluppa. 

Necessaio:
• tappetino yoga
• copertina per coprirsi durante il relax finale
• altro telo/asciugamano per evitare il contatto col pavimento (non essenziale)
• piccolo cuscino o asciugamano per eventuale supporto
• abbigliamento comodo
• calzini antiscivolo o simili